Siamo delle creature abitudinarie, facciamo determinate cose che ci appaiono nuove ma dopo un po’ di tempo ci abituiamo e ci sembreranno la normalità. Compriamo sempre gli stessi cibi, gli stessi prodotti e facciamo sempre gli stessi pasti più e più volte e viviamo secondo le nostre routine familiari. Per questo motivo quando le persone iniziano a stare a dieta ne risentono, e maggiore sarà l’abitudine sbagliata da correggere, maggiore sarà la difficoltà di protrarre quella dieta per molto tempo.

Siamo il prodotto dei nostri genitori ed ereditiamo le loro abitudini, quando poi ci rendiamo conto che sono sbagliate iniziamo a dare una scossa alla vita, però senza riuscirci.

E’ come quelle bellissime poltrone che vediamo sulle riviste o in tv, ma poi ci sediamo e ci rendiamo conto di quanto siano scomode. Siamo stati seduti per tutta la vita su un qualcosa di molto bello, ma arriva il punto che ti accorgi che forse era meglio stare comodi che sembrare affascinanti. Il nostro corpo intanto si è abituato e non riesce più a cambiare, a dare una svolta, perché quella poltrona scomoda con il tempo per lui è diventata comoda.

 

7 abitudini sbagliate da eliminare a tavola

 

1. Mangiare troppo velocemente

La digestione del cibo inizia dalla bocca, grazie a degli enzimi chiamate lipasi linguali, rilasciate dalla saliva durante la masticazione. PIù il cibo viene tritato bene e più la digestione risulterà efficace, al contrario un cibo masticato male andrà ad affaticare lo stomaco che dovrà produrre i succhi gastrici per la digestione, che col passare del tempo porterà a patologie quali gastrite e reflusso gastroesofageo.

Una masticazione lenta inoltre, segnalerà al cervello un senso di sazietà maggiore. Infatti solo dopo 15-20 minuti dall’inizio del pasto il nostro cervello è in grado di capire che stiamo pieni e farà in modo di non farci mangiare più del necessario dandoci un senso di pienezza.

In uno studio su 3.200 uomini e donne, i ricercatori giapponesi hanno scoperto che mangiare troppo velocemente era fortemente associato al sovrappeso.

 

2. Saltare i pasti

A volte può capire di saltare i pasti, soprattutto la colazione. La vita veloce odierna ci porta a mangiare male e sempre in orari diversi.

Quando saltiamo i pasti, il nostro organismo ne risente e farà in modo che al prossimo pasto successivo mangiamo di più, alla ricerca del cibo spazzatura. Il senso di fame infatti, ci porta istintivamente a mangiare qualsiasi cosa purché sia ingeribile. Saltare i pasti inoltre, rallenta il nostro metabolismo e non ci permette di dimagrire come vorremmo.

Cerca di non saltare mai i pasti e se capita fai uno spuntino leggero qualche ora prima del pasto successivo, in questo modo inganni il cervello che placherà la fame e non ti farà ingozzare di cibo non salutare.

 

3. Fame nervosa

Le nostre abitudini alimentari possono essere influenzate notevolmente dalle nostre emozioni come l’ansia e la depressione. Questo ci spinge a trovare nel cibo una soluzione ai nostri problemi preferendo i cibi grassi e i dolci.

Le persone che mangiano emotivamente cercano cibo spazzatura più volte alla settimana per reprimere e lenire sentimenti negativi. A volte può coesistere un senso di colpa o vergogna dopo aver mangiato in questo modo.

È un problema che riguarda entrambi i sessi. Ma secondo diversi studi, il mangiare emotivo è più comune nelle donne che negli uomini.

 

4. Mangiare a tarda notte

Gli esperti suggeriscono che mangiare di notte non è quasi mai una buona idea se si vuole perdere peso . Sebbene molti esperti affermano che questo vecchio disagio è puro mito, un nuovo studio sugli animali sostiene l’idea che non è solo ciò che si mangia, ma anche quando si mangia che conta.

Secondo lo studio della Northwestern University effettuato su degli animali notturni è stato scoperto che i topi trattati con cibi ricchi di grassi durante il giorno (quando questi animali notturni avrebbero dovuto dormire) sono ingrassati maggiormente rispetto ai topi a cui è stata data la stessa dieta durante la notte.

 

5. Bere troppa acqua durante i pasti

L’acqua è indispensabile per il nostro organismo, ma bere troppo durante i pasti ostacola gravemente i poteri digestivi dello stomaco e provoca una fluttuazione significativa dei livelli di insulina.

La ricerca suggerisce che sorseggiare un po’ d’acqua durante i pasti non è motivo di preoccupazione, ma bere più di un bicchiere può interferire con la digestione. È meglio bere liquidi 30 minuti prima o due ore dopo i pasti poiché questo aiuta nell’assorbimento dei nutrienti, hanno scoperto i ricercatori.

Molti studi(1,2) sostengono che bere acqua durante i pasti diluisce gli acidi gastrici e gli enzimi digestivi, rendendo più difficile per il corpo digerire il cibo. Tuttavia i liquidi non hanno alcun effetto sulla velocità di digestione del cibo solido, in quanto attraversano più velocemente il sistema digestivo del cibo masticato.

 

6. Mangiare davanti al computer

Pranzare alla scrivania l’abbiamo fatto tutti almeno una volta nella vita, ma secondo una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, se rivolgi la tua attenzione verso il cibo Abitudini sbagliate durante i pastiinvece che verso il pc ti sentirai più soddisfatto e fermerai la tentazione di abbuffarti. I partecipanti allo studio che hanno pranzato senza distrazioni si sono sentiti più sazi 30 minuti dopo aver mangiato e hanno mangiato meno quando hanno fatto uno spuntino più tardi, rispetto alle persone che hanno giocato a solitario su un computer durante il pasto.

 

7. Non cammini dopo i pasti

Subito dopo un pasto soprattutto pesante l’abitudine principale è quella di coricarsi sulla poltrona e rilassarsi vedendo la tv, estremamente sbagliato.

Fare dei passi dopo aver mangiato facilita la digestione: il movimento del corpo infatti, stimola stomaco e intestino, facendo sì che il cibo si muova più rapidamente.

Un altro notevole vantaggio del camminare dopo aver mangiato è un notevole miglioramento della glicemia, ciò è particolarmente importante per le persone con diabete di tipo 1 e 2 perché l’esercizio fisico dopo aver mangiato può prevenire picchi eccessivi di zucchero nel sangue.

Uno studio del 2016 su persone con diabete di tipo 2 ha rilevato che camminare leggero per 10 minuti dopo ogni pasto era superiore a camminare per 30 minuti in qualsiasi momento per la gestione della glicemia.

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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