Il corpo umano è composto mediamente per il 70% di acqua e il nostro sangue per il 90%.

Alcuni individui hanno una composizione acquosa maggiore di altri, perciò questo numero potrebbe variare dal 55% al 75% in base a determinati fattori quali:

  • Attività fisica: attraverso la termogenesi indotta dall’esercizio, si ha una migliore dispersione dei liquidi corporei.
  • Dieta: alcuni cibi che ingeriamo sono ricchi di acqua e influiscono sull’idratazione corporea per circa il 30% del totale.
  • Peso corporeo: Secondo alcuni studi i soggetti in sovrappeso hanno una minore percentuale di acqua corporea, dettata da una maggiore quota di massa grassa.
  • età: col passare degli anni la percentuale di acqua corporea diminuisce. I bambini sono composti dal 75% di acqua, gli adulti dal 65%.

 

5 benefici che l’acqua apporta al nostro organismo

 

1. L’acqua fa dimagrire

Bere molta acqua può aiutare a perdere peso.

Il consumo di acqua aumenta il dispendio calorico e la termogenesi, con conseguente aumento del metabolismo basale e quindi del numero di calorie bruciate favorendo la perdita di peso.Acqua: 5 benefici principali

Nel 2013 è stato condotto uno studio su 50 ragazze in sovrappeso, per due mesi è stato chiesto loro di bere 1500 ml di acqua al giorno suddivisi in 3 volte, mezz’ora prima di colazione, pranzo e cena.

I risultati hanno evidenziato un calo medio di peso corporeo passando da 65,86 kg a 64,42kg, una diminuzione del BMI(indice di massa corporea) e una diminuzione del punteggio di composizione corporea.

 

2. Aumenta le prestazione fisiche

Durante l’allenamento, l’aumento di energia muscolare porta l’organismo ad aumentare la propria temperatura corporea che verrà compensata con dei meccanismi che ristabilizzano l’omeostasi riportando la temperatura ai livelli ottimali.

Uno dei maggiori problemi dell’attività fisica è la disidratazione dettata dal bilancio idrico, cioè dall’equilibrio tra le entrate e le uscite.

La disidratazione diminuisce il volume del sangue, la pressione sanguigna e la sudorazione, aumenta invece la frequenza cardiaca. Tutto ciò porta ad una riduzione della performance ed un calo fisico notevole.

Una buona idratazione impedisce che ciò accada riducendo anche lo stress ossidativo indotto dall’esercizio ad alta intensità.

Per studiare gli effetti della disidratazione sullo stress ossidativo e sul danno al DNA sono stati presi 10 soggetti che hanno corso fino allo sfinimento sul tapis roulant, e sono stati condotti 4 diversi studi con disidratazione al 3% fissa o con aggiunta di acqua o una bevanda sportiva.

I risultati dimostrano che la disidratazione aumenta lo stress ossidativo e riduce la performance, ma l’integrazione di liquidi prolunga la resistenza fisica e attenua i danni al DNA.

 

3. Allevia la stitichezza

La stitichezza è un problema caratterizzato da una scarsa motilità intestinale .

L’acqua, compattandosi con le sostanza inorganiche presenti nell’intestino, contribuisce alla formazione della feci, le quali verranno espulse dall’ano.

La stipsi cronica è la conseguenza dei disturbi gastrointestinali e circa il 30% delle persone ha riscontrato questo problema nel corso della vita con le persone anziane e le donne maggiormente colpite.

Uno studio del 2017 condotto su un totale di 106 soggetti ha dimostrato che l’acqua ricca di magnesio e potassio è in grado di migliorare la mobilità intestinale e la consistenza della feci.

 

4. L’acqua aiuta a trattare i calcoli renali

I calcoli renali sono grumi di cristalli minerali che si formano nelle vie urinarie.

Ogni giorno i reni filtrano circa 150 litri che successivamente riassorbono, tranne 2 litri che espellono con l’urina. L’acqua è essenziale per il corretto funzionamento dei reni poiché se questi non funzionano bene, i prodotti di scarto si andranno ad accumulare nel corpo.

Una maggiore assunzione di liquidi aumenta il volume dell’urina e diminuisce la concentrazione di minerali e la probabilità che si andranno ad accumulare e cristallizzare, formando i calcoli.

 

5. Influisce sul cervello

Anche una lieve disidratazione può compromettere alcuni aspetti della funzionalità cerebrale.

Uno studio condotto su giovani ragazze ha dimostrato che la perdita di liquidi dell’1,4% dopo l’esercizio ha compromesso sia l’umore che la concentrazione, aumentando il mal di testa

Un altro studio, effettuato invece su giovani maschi, ha valutato gli effetti della disidratazione sulle funzioni cognitive e sull’umore. I risultati hanno dimostrato che anche una lieve disidratazione ha indotto cambiamenti negativi sui riflessi e sulla memoria e ha aumentato l’ansia e l’affaticamento.

Inoltre l’acqua può aiutare ad alleviare il mal di testa da disidratazione, ma anche in coloro che soffrono di mal di testa cronico.

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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