Ti sei mai chiesto come il cambio di stagione e i cambiamenti climatici influenzino il nostro organismo, o perché ogni anno durante lo stesso periodo ti senti spossato e non hai voglia di fare niente e quali sono i sintomi correlati alle mezze stagioni?

I cambiamenti stagionali periodici hanno influenzato tutte le forme di vita, a partire dai vertebrati estinti. La crescita ciclica lascia segni nel tessuto osseo che sono in prima linea nelle discussioni sulla fisiologia di alcuni animali. I rettili ad esempio mostrano cicli annuali pronunciati di arresto della crescita che si correlano ad una diminuzione della temperatura corporea e del tasso metabolico.

Negli esseri umani, molte malattie complesse, comprese le malattie cardiovascolari, autoimmuni e psichiatriche, hanno stabilito dei modelli stagionali di incidenza e attività della malattia.

Molti processi biologici mostrano variazioni stagionali negli esseri umani, incluse quelle immunologiche, come il metabolismo della vitamina D. Un esempio risale alla migrazione degli esseri umani dall’Africa verso zone più fredde e temperate con la conseguenza di una perdita di pigmentazione della pelle.

 

Cause dei sintomi del cambio di stagione

Alcune persone amano le mezze stagioni, la pioggia ed il tempo instabile, altre invece sperimentano diversi sintomi, si sentono soli e depressi. La verità è che per molti il passaggio all’autunno è duro e il passaggio all’inverno lo è ancora di più.

Capire perché i cambiamenti stagionali possono essere difficili può aiutarti a escogitare strategie per rendere questa stagione un momento migliore.

 

1. Disturbo affettivo stagionale

Questo è un disturbo ciclico, che alcune persone possono sperimentare solo durante determinati periodi dell’anno. Man mano che i giorni passano i sintomi scompaiono, per poi tornare alla stessa ora l’anno successivo.

E’ normale un cambiamento di umore durante le brutte giornate e con l’avvicinarsi della stagione fredda, ci si espone molto meno alla luce solare. Potresti avere un aumento dello stress, ansia e depressione lieve.

Tuttavia alcuni individue sperimentano questo disturbo durante la bella stagione, quindi le cause non sono ancora ben chiare. Noi di Ansya.it stiamo valutando anno dopo anno quali possano essere le cause e da cosa possa dipendere questa patologia che colpisce milioni di individui. Anche se riteniamo l’ipotesi della mancanza di sole la più attendibile per ora, aggiungendo un’acutizzazione nel caso in cui la variazione di temperatura sia repentina e non dia tempo al corpo di abituarsi.

Il disturbo affettivo stagionale ha lo stesso profilo sintomatico della depressione moderata. La differenza principale è che questi sintomi si verificano secondo uno schema stagionale. I sintomi possono includere:

  • Perdita di interesse per attività o hobby precedenti
  • ritiro sociale
  • Irritabilità
  • Tristezza
  • Ansia
  • Mancanza di concentrazione
  • Fatica
  • Brutti pensieri

 

2. Aumento della resistenza all’insulina

L’insulina è un ormone deputato all’abbassamento della glicemia, quindi consente il passaggio di glucosio dal sangue alle cellule. Durante l’insulino-resistenza vi è una diminuzione della sensibilità all’azione dell’insulina da parte delle cellule. Ne consegue una risposta compensatoria dell’organismo che aumenterà l’insulina, che inizialmente tenderà a mantenere la glicemia ai livelli ottimale, ma in uno stadio avanzato si avrà un aumento della glicemia dopo i pasti.

Ciò aiuta il nostro sistema a essere più efficiente nei consumi e a funzionare in modo ottimale per lunghi periodi di tempo con una piccola quantità di cibo. Quando le stagioni cambiano, il nostro cervello invia segnali al nostro corpo per aumentare la sua resistenza all’insulina. Il nostro fegato può aumentare la produzione di grasso che i nostri tessuti adiposi possono immagazzinare per prepararsi all’inverno.

Secondo uno studio condotto su 1117 uomini, durante l’inverno la sensibilità insulinica era inferiore del 11 % in confronto alla stagione estiva, tuttavia la glicemia a digiuno era rimasta pressoché invariata.

In quest’altro studio invece dimostrano che i meccanismi di termoregolazione corporea potrebbero spiegare il picco invernale di insulino resistenza.

 

3. Modalità di ibernazione

Durante il cambio di stagione il corpo si prepara all’inverno e lo fa anche il cervello. L’area di comando del cervello si trova in corrispondenza delle sopracciglia, vicino l’ipotalamo. Questa zona cerebrale, che regola l’ attività della dopamina, è vitale per mantenere lo stato di insulino-resistenza. Infatti, anche un livello ridotto di attività della dopamina è stato associato all’obesità e al diabete di tipo 2. Questo stato di insulino resistenza torna ai livelli normali durante la primavera, quando ci prepariamo per la stagione estiva.

 

Sintomi del cambio di stagione

Durante il cambio di stagione l’organismo può sperimentare dei sintomi variabili in base al soggetto e allo stile di vita. Tra i principali disturbi si distinguono:Foglia

Insonnia

Il cambio repentino di stagione può portare a disturbi del sonno. Il nostro organismo che era abituato a determinati orari, affronterà una condizione di stress psicofisico che lo porterà a dormire poco o male la notte. Una delle cause principali è una diminuzione della produzione di melatonina, un ormone che regola il ritmo sonno veglia.

Irritabilità

Durante il cambio di stagione il tempo è spesso incerto, brutto e cambia in continuazione. Questi cambi bruschi, non danno il tempo necessario all’organismo di abituarsi, causando problemi di irritabilità.

Cambiamenti di umore

Con l’arrivo della brutta stagione i livelli di serotonina diminuiscono causando malumore tra le persone.

Problemi intestinali

Le variazioni ormonali sono in grado di sollecitare il nostro sistema digerente, aumentando la produzione di succhi gastrici, i quali causeranno gastrite e reflusso gastroesofageo.

Stanchezza fisica e sonnolenza

La salute mentale è in grado di infierire sul benessere fisico, e quando questa è compromessa può causare problemi di stanchezza e spossatezza. Con l’arrivo della primavera e l’inizio dell’autunno è facile svegliarsi stanchi e assonnati come  se non si fosse dormiti abbastanza, causando problemi di concentrazione e calo di produttività.

 

I rimedi per affrontare i sintomi del cambio di stagione

1-Attività fisica

Il freddo e le temperature basse ci tengono in casa durante i mesi invernali e le persone vivono uno stile di vita sedentario. Ciò porta ad una mancanza di energia per affrontare le attività quotidiane. Per affrontare il cambio di stagione, quindi, è bene praticare attività fisica di qualsiasi entità, purché sia fatta costantemente nel tempo. Camminare, andare in bicicletta, correre sono tutte attività che vanno bene, ad esempio potete praticare un’ora di camminata sostenuta per tre o quattro volte a settimana o correre 30 minuti al giorno a ritmo moderato.

Se praticate attività al mattino, quando la luce del sole è ancora presente, otterrete molti più benefici. In questo modo potrete aumentare la produzione di vitamina D e ridurre la secrezione di melatonina.

2- Alimentazione

Una corretta alimentazione è molto importante durante i mesi freddi. In questo periodo, infatti, il nostro metabolismo tende a rallentare quindi per dargli una scossa cerca di fare più pasti possibili al giorno. Dividi la tua giornata in 5 pasti se puoi, facendo 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini a metà mattinata e metà pomeriggio. In questo modo aumenti il metabolismo e non sovraccarichi il sistema digerente.

Varia sempre i cibi nel piatto e non mangiare mai le stesse cose, includendo frutta e verdura che contengono vitamina C e A che aiutano a rafforzare il sistema immunitario rallentando i sintomi dei malanni stagionali.

Durante i mesi invernali tendiamo ad avere meno sete, e quindi beviamo meno. Inoltre le fonti di calore come i termosifoni e le stufe causano secchezza delle mucose, prurito e danneggiano la pelle aprendo le porte a batteri e virus. Mantenersi idratato in questi casi è essenziale per combattere la disidratazione e i problemi della pelle.

3- Riposo

Dormire bene è essenziale sia in inverno che in estate, e lo è ancora di più durante il cambio stagionale. Un buon riposo di almeno 7 ore a notte migliora l’umore e ci fa sentire meno stanchi durante il giorno. Inoltre ci fa essere concentrati e migliora la produttività giornaliera. Al contrario dormire poco causa irritabilità, stress e sonnolenza diurna e ti impedirà di svolgere le normali attività quotidiane.

 

Conclusioni

Il cambio di stagione è un periodo particolare dell’anno causando numerosi sintomi alle persone e più il cambio è repentino più i sintomi possono peggiorare. Per cercare di alleggerire il cambio di stagione puoi mettere in pratica i consigli che hai letto su questo articolo e vedrai che i sintomi della mezza stagione ti sembreranno più lievi.

 

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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