Il carbone vegetale attivo è una polvere di colore nera utilizzata spesso nei prodotti di bellezza. e per trattare il gonfiore addominale. In medicina è comunemente usato per trattare l’overdose da droga o come rimedio per un avvelenamento, per via delle sue proprietà in grado di assorbire le tossine nel nostro organismo aiutandoci a liberare il corpo dalle sostanze indesiderate.

Oggi Il carbone vegetale è ovunque, dai trattamenti di bellezza,  ai dentifrici ed è  venduto per essere consumato in compresse e polvere. Lo possiamo trovare anche sulla pizza ed è un colorante naturale indicato con la sigla E153.

Si pensa che il carbone attivo offra molti altri benefici, come il trattamento per i gas intestinali e la flatulenza, sbiancamento denti, funzionalità renale.

Non tutte queste affermazioni sono supportate da evidenze scientifiche, perciò continua a leggere questo articolo per scoprire i reali benefici del carbone vegetale.

Carbone vegetale: cos’è?

Il carbone attivo è una polvere nera fine che viene prodotta quando i materiali che contengono carbonio, come il legno, vengono riscaldati a una temperatura elevata (500-600°C) per creare carbone, un processo noto anche come attivazione. Questo processo aumenta la superficie del carbone e crea piccoli pori in grado di assorbire tossine e altre sostanze. La polvere nera fine viene venduta così com’è o incapsulata sotto forma di compresse per essere distribuita come integratori.

E’ molto diverso dal carbone utilizzato per cucinare sulla griglia e sul barbeque, in quanto quest’ultimi non hanno subito il processo di attivazione ad alte temperature e sono tossici per l’organismo umano.

Il carbone vegetale non viene assorbito durante la digestione, perciò dopo averlo ingerito, raggiunge il tuo intestino completamente intatto. La struttura porosa del carbone vegetale ha una carica elettrica negativa, che gli fa attrarre molecole cariche positivamente, come tossine e gas presenti nell’intestino.

 

Carbone vegetale: a cosa serve?

Il carbone vegetale ha numerosi benefici per la tua salute tanto che l’OMS lo ha approvato per il trattamento dell’overdose e avvelenamento. Inoltre, per via delle sue proprietà assorbenti, alcuni sostenitori hanno proposto il carbone attivo come trattamento per molti altri disturbi.

Assunto nelle giuste quantità, il carbone si lega con farmaci e veleni, riducendo la quantità di tossine assorbite dall’intestino, riducendo al minimo la quantità di danni causati al corpo.

 

Carbone vegetale e gas intestinali

Il carbone attivo è spesso utilizzato per ridurre i gas intestinali, ma i ricercatori non hanno capito ancora come. Tuttavia l’EFSA ritiene sussistono prove sufficientemente valide a sostegno della tesi, vediamole.

Secondo uno studio del 2012, 45 persone che soffrivano di gas intestinali hanno ricevuto per 3 volte al giorno per un totale di due giorni carbone attivo. L’ecografia addominale effettuata prima del trattamento con carbone ha mostrato una scarsa visualizzazione degli organi addominali. I risultati suggeriscono che il 34% dei pazienti ha migliorato i propri sintomi.

Uno studio del 2020 riporta che l’assunzione di carbone attivo 8 ore prima di un’ecografia addominale ha ridotto significativamente la quantità di gas nell’intestino, rendendo più facile ottenere un’immagine ecografica chiara.

 

Trattamento anti-veleno

Fin dall’antichità il carbone attivo veniva utilizzato come trattamento contro i veleni, riuscendo a ridurre gli effetti negativi di molti farmaci inclusi paracetamolo, aspirina, , antidepressivi, sedativi. (articolo)

Gli studi dimostrano che assumere da 50 a 100 grammi di carbone attivo riduce del 74% la capacità dell’organismo di assorbire il farmaco.

Il carbone vegetale dovrebbe essere utilizzato entro la prima ora dopo un avvelenamento per ottenere i massimi risultati. Ma potrebbe essere utile fino a 4 ore dopo l’avvelenamento ed è dovuto al fatto che aiuta anche il tuo corpo a eliminare più rapidamente i farmaci già assorbiti.

È importante notare che il carbone attivo non è efficace in tutti i casi di avvelenamento e sembra avere poco effetto sull’alcol, perciò non dovrebbe essere somministrato di routine, bensì il professionista dovrà valutare caso per caso.

 

Funzionalità renale

Il carbone attivo può aiutare la funzione renale filtrando le tossine e i farmaci non digeriti e sembra essere particolarmente efficace nel rimuovere le tossine derivate dall’urea, il principale sottoprodotto della digestione delle proteine.

Secondo uno studio del 2014, alcuni ratti con insufficienza renale cronica indotta sono stati alimentati con miscele contenenti il ​​20% di carbone attivo. I risultati suggeriscono una migliore funzionalità renale e un tasso ridotto di infiammazione e danno renale.

Carbone vegetale e diarrea

A causa della capacità del carbone attivo di intrappolare le tossine nell’intestino, si ritiene che possa impedire l’assorbimento dei batteri che causano la diarrea.

Una revisione pubblicata a dicembre 2017 ha concluso che il carbone attivo è un’opzione terapeutica adatta per la diarrea, in particolare perché ha relativamente pochi effetti collaterali rispetto ad altri trattamenti antidiarroici.

 

Sbiancamento denti

Molti prodotti contengono il carbone attivo come ingrediente per sbiancare i denti, ma non sussistono prove sufficienti per determinare sia l’efficacia che la sicurezza. (articolo)

 

Acne

L’applicazione di carbone attivo sulla pelle può trattare l’acne ed è spesso utilizzata nei prodotti di bellezza inerenti. Tuttavia la teoria non è supportata da evidenze scientifiche. (articolo)

 

Carbone vegetale controindicazioni

Il carbone attivo è considerato generalmente sicuro nella maggior parte dei casi e le reazioni avverse sono rare.

Detto questo, può causare alcuni spiacevoli effetti collaterali come ad esempio rari casi di blocchi intestinali. Inoltre il carbone attivo può ridurre l’assorbimento dei farmaci, perciò devi assolutamente consultare un medico prima di assumerlo se stai già assumendo farmaci.

 

Dosaggio?

È possibile acquistare integratori in compresse o in polvere. Se opti per un integratore in polvere, mescolalo con acqua per renderlo più facile da deglutire.

Ogni dosaggio è diverso e cambia da integratore ad integratore perciò assicurati di leggere i dosaggi indicati sull’etichetta del prodotto.

In caso di avvelenamento da farmaci, consultare immediatamente un medico, il quale può somministrare una dose di 50-100 grammi di carbone attivo per gli adulti e 10-50 grammi per i bambini, il prima possibile entro 4 ore.

Conclusioni

Il carbone vegetale è una sostanza dalle innumerevoli proprietà, alcune supportate dalla scienza, altre no, ma ciò non significa che non sia utile.

Esso può ridurre i gas nella pancia, migliorare i sintomi della diarrea e la funzione renale, ma soprattutto è un trattamento anti-veleno utilizzato dai medici in casi di emergenza.

Inoltre, consulta un medico se stai assumendo dei farmaci prima di utilizzare il carbone attivo.

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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