L’obesità è in rapida crescita in tutto il mondo, quasi triplicata dal 1975, raggiungendo proporzioni epidemiche ed è un forte fattore di rischio per una serie di disturbi cardiovascolari e metabolici come l’ipertensione, il diabete di tipo 2, e l’aterosclerosi. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel 2020 circa 39 milioni di bambini in tutto il mondo, di età inferiore ai 5 anni, erano in sovrappeso o obesi e il 39% degli adulti di età pari o superiore a 18 anni era in sovrappeso e il 13% era obeso. Una delle strategie più studiate negli ultimi anni per la perdita di peso è proprio la dieta chetogenica. Molti studi hanno dimostrato che questo tipo di approccio nutrizionale ha solide basi in grado di indurre la perdita di peso insieme al miglioramento di diversi parametri di rischio cardiovascolare.

Questo articolo mostra i benefici e gli effetti collaterali indotti da questo regime dietetico, quindi se stai cercando di perdere peso leggi questo articolo per capire se la dieta chetogenica potrebbe fare al caso tuo.

 

Cos’è la dieta chetogenica

La dieta chetogenica detta anche keto, è un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati e ricco di grassi volto al trattamento dell’obesità e di alcune condizioni mediche specifiche.

Nel corso degli anni, con l’avanzare delle scoperte, questa dieta è stata utilizzata per trattare varia patologie. Infatti, nel 1800 veniva usata per controllare il diabete, nel 1900 è stato introdotto come trattamento efficace per l’epilessia nei bambini nei quali i farmaci erano inefficaci e successivamente anche il morbo di Parkinson.

Oggi, altre diete a basso contenuto di carboidrati, tra cui le diete Paleo e Dukan, sono tutte ricche di proteine ​​ma moderate di grassi. Al contrario, la dieta chetogenica si distingue per il suo contenuto eccezionalmente alto di grassi, in genere dal 70% in su e un apporto moderato di proteine.

 

Nozioni di base

Una dieta chetogenica consiste principalmente in un apporto di grassi alti, proteine ​​moderate e carboidrati molto bassi. I macronutrienti della dieta sono suddivisi in circa dal 70% in su di grassi, dal 20% di proteine ​​e dal  ​​10% di carboidrati. Nello specifico, in una dieta da 2000 kcal al giorno, i carboidrati ammontano fino a 50 g al giorno.

Con un apporto così limitato di carboidrati, il nostro organismo diventa molto più efficiente nel consumo dei grassi per la produzione di energia, e questa condizione a lungo andare ti mette in uno stato metabolico detto chetosi.

 

Cosa sono i corpi chetonici?

Teoricamente i carboidrati sono la fonte primaria che il nostro corpo preferisce per produrre energia. Quando il corpo viene privato dei carboidrati a causa della riduzione drastica come avviene nella dieta chetogenica, l’ insulina si riduce significativamente e il corpo entra in uno stato catabolico a causa dell’esaurimento delle riserve di glicogeno.

Ne conseguono due processi metabolici: la gluconeogenesi e la chetogenesi.

La gluconeogenesi è la produzione di glucosio in maniera endogena (interna), partendo dall’acido lattico e da due amminoacidi quali alanina e glutammina. Ma con la riduzione drastica dei carboidrati, la gluconeogenesi non è in grado di stare al passo con le esigenze dell’organismo, quindi inizia un secondo processo, ovvero la chetogenesi che consiste nella produzione di energia sotto forma di corpi chetonici che andranno a sostituire il glucosio. Ciò comporta un basso stimolo di secrezione insulinica e la disgregazione del grasso in acidi grassi.

L’accumulo dei corpi chetonici nel sangue indica uno stato metabolico chiamato chetosi. Uno stato abbastanza sicuro secondo gli esperti poiché i corpi chetonici vengono prodotti in piccole concentrazioni senza alterare il pH del sangue.

 

Cos’è la chetoacidosi?

La chetosi è estremamente diversa dalla chetoacidosi, una condizione pericolosa per la vita in cui i corpi chetonici vengono prodotti in concentrazioni maggiori, alterando il ph del sangue in uno stato acido.

Durante la chetoacidosi, i reni iniziano a espellere i corpi chetonici insieme all’acqua nelle urine, causando una perdita di liquidi. La chetoacidosi si verifica più spesso negli individui con diabete di tipo 1 perché non producono insulina. Tuttavia, in alcuni rari casi, è stata segnalata chetoacidosi in individui non diabetici che seguono una dieta chetogenica prolungata nel tempo.

 

Dettagli sulla dieta chetogenica

Tipologie

Esistono diversi tipi di chetogenica, tra cui:

  • Dieta chetogenica standard (SKD): dieta è a basso contenuto di carboidrati, proteine ​​moderate e ricca di grassi. In genere contiene il 70% di grassi, il 20% di proteine ​​e solo il 10% di carboidrati
  • chetogenica ciclica (CKD): questa dieta prevede periodi di rialimentazione con più carboidrati, come 5 giorni chetogenici seguiti da 2 giorni ad alto contenuto di carboidrati.
  • Dieta chetogenica mirata (TKD): questa dieta consente di aggiungere carboidrati durante gli allenamenti intensi.
  • Dieta chetogenica ad alto contenuto proteico (HPKD) : questa dieta include più proteine ​​e un rapporto di circa il 60% di grassi, il 35% di proteine ​​e il 5% di carboidrati.

Sebbene possano risultare tutte efficaci, gli studi sono stati mirati solo sulla chetogenica standard (SKD), poiché le altre diete consistono in metodi più avanzati, studiati successivamente e indicativamente per gli atleti sportivi.

 

La dieta chetogenica

La dieta chetogenica standard consiste generalmente nell’assunzione di meno di 50 g di carboidrati al giorno, i grassi costituiscono il 70% delle calorie giornaliere e le proteine il 20%.

Perciò in un ipotetica dieta da 2000 calorie, si traduce in:

  • grassi: 155 g
  • carboidrati: 50 g
  • proteine: 100 g

 

Benefici della dieta chetogenica

 

Può aiutarti nella perdita di peso

La chetogenica è risultata molto efficace per ridurre il proprio peso corporeo. La credenza popolare ci ha portato a credere che il grasso alimentare causa l’obesità e le malattie cardiache. Gli studi condotti su animali alimentati con diete ricche di grassi non hanno mostrato una relazione causale specifica tra grasso alimentare e obesità. Al contrario, le diete a bassissimo contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi come la dieta chetogenica si sono dimostrate utili per la perdita di peso.

Questa revisione di 13 studi pubblicata dalla Cambridge University Press, ha relazionato le diete a basso contenuto di carboidrati e quelle a basso contenuto di grassi, stabilendo un efficacia maggiore nella perdita di peso, in quelle a basso tenore di carboidrati. Le persone che hanno seguito la keto dieta hanno perso in media quasi 1 kg in più rispetto al gruppo che ha seguito una dieta a basso contenuto di grassi.

La perdita di peso derivante dal consumo di una dieta a basso contenuto di carboidrati può essere utile per gli anziani con obesità esaurendo i depositi di tessuto adiposo e migliorando la sensibilità all’insulina.

 

Diabete

Il diabete è una malattia caratterizzata da un insulino-resistenza e dalla glicemia alta.

Per gli individui affetti da diabete di tipo 2 correlato all’obesità, gli studi hanno dimostrato che le diete riduttive di carboidrati come la chetogenica possono migliorare l’iperglicemia, l’obesità e il diabete di tipo 2.

Inoltre uno studio su un piccolo gruppo di pazienti obesi con diabete di tipo 2, una dieta a basso contenuto di carboidrati seguita per 2 settimane ha determinato una perdita di peso; miglioramento della glicemia e sensibilità all’insulina.

 

Altre patologie

Gli studi hanno ora dimostrato che questa dieta può avere benefici per moltissime condizioni cliniche.

La chetogenica potrebbe migliorare l’esito delle lesioni cerebrali in seguito ad un trauma.I corpi chetonici sono l’unico substrato alternativo al glucosio per il cervello. Gli studi hanno dimostrato un miglioramento dei risultati strutturali e funzionali nei modelli di trauma cranico.

Questa dieta ha effetti benefici per migliorare le prestazioni cognitive negli anziani con Alzheimer. (articolo)

La ricerca ha dimostrato che la chetogenica può causare riduzioni significative delle convulsioni nei bambini epilettici. Il trattamento farmacologico attualmente disponibile dell’epilessia ha un’efficacia limitata, perciò per le persone con epilessia difficile da trattare o persone che non sono adatte all’intervento chirurgico, una dieta chetogenica rimane un’opzione importante.

 

Cibi da mangiare

  • carne: tutti i tipi di carne.
  • pesce: salmone, tonno e sgombro
  • oli: olio extra vergine di oliva
  • uova
  • grassi: burro e panna
  • formaggio: formaggi come la mozzarella, o quello di capra
  • noci e semi: mandorle, noci, semi
  • verdure a basso contenuto di carboidrati: verdure verdi, pomodori, peperoni.

 

Cibi da evitare

  • cereali: riso, pasta, cereali, ecc.
  • cibi zuccherati: succhi di frutta, torte, gelati, caramelle
  • frutta: tutta la frutta
  • ortaggi e tuberi: patate, patate dolci, carote, pastinache, ecc.
  • fagioli o legumi: piselli, fagioli, lenticchie, ceci
  • salse: ketchup, salsa barbecue
  • grassi nocivi: maionese
  • alcol: tutto

 

Effetti collaterali della chetogenica

Questa dieta risulta generalmente sicura, ma così come tutte le diete drastiche possono causare alcuni effetti collaterali e rischi nel lungo periodo. Una riduzione improvvisa e drastica dei carboidrati può causare effetti collaterali temporanei, come:

  • Stipsi
  • Male alla testa
  • Crampi muscolari
  • mal di testa
  • affaticamento
  • debolezza
  • disturbi digestivi

Almeno agli inizi quindi, cerca di mangiare fino a sazietà, sempre rientrando negli alimenti chetogenici, senza ridurre troppo le calorie. Generalmente, la Keto provoca la perdita di peso, senza restrizione calorica.

Rischi a lungo termine della dieta chetogenica

I rischi per la chetogenica protratta per un lungo periodo di tempo, non sono ancora chiari.  Limitare i carboidrati a lungo termine può causare carenze di vitamine o minerali e disturbi gastrointestinali, basso contenuto proteico nel sangue, grasso in più nel fegato.

La chetoacidosi potrebbe essere una complicanza seppur rara, ma può verificarsi nei pazienti con diabete di tipo 2 che assumono i farmaci inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2). Perciò chiunque prende questo farmaco dovrebbe evitare la dieta chetogenica. (articolo)

 

Conclusioni

Il problema più grande con le diete estreme come le keto diete è la loro sostenibilità. Potresti, infatti, inizialmente essere entusiasta della perdita di peso e dell’eccellente controllo del diabete. Tuttavia, successivamente potresti smettere di seguirla a causa della sua enorme difficoltà di mantenimento e sentirti molto debole.

Questa dieta infatti, non è per tutti, ma solo per coloro che sono in uno stato di obesità grave o hanno patologie legate al glucosio nel sangue. Anche molti atleti professionisti nell’ambito del bodybuilding effettuano questo tipo di regime dietetico con straordinari successi.

 

Note

Questo articolo è a puro scopo informativo e le informazioni non hanno valore medico. Inoltre noi di Ansya.it non siamo responsabili di eventuali problematiche derivanti dalla lettura di questo articolo e di nessun’altro sul nostro sito. Se hai intenzione di proseguire una dieta chetogenica dovrai rivolgerti ad un dietologo nutrizionista, il quale saprà indirizzarti verso un regime alimentare personalizzato.

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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