Nella vita mi è capitato tantissime volte di avere a che fare con persone irrealizzate o che perlomeno non hanno una vita gratificante. La frustrazione dei secondi rappresenta una serie di articoli che tengono in considerazione dal punto di vista psicologico e scientifico le conseguenze degli insuccessi altrui e le cause di questi insucessi.

 

Il giudizio costante nei confronti degli altri

I secondi molto spesso, sono persone che non sanno riconoscere le proprie capacità e pensano di essere nettamente migliori di quello che sono. Non hanno la minima idea di come fare una determinata cosa ma pensano benissimo di saperla fare. Una volta dentro però, arrivano i conti con la realtà delle cose ma la loro mente non riesce ad ammettere il proprio fallimento, perciò danno la colpa agli altri. Vi sarà capitato sicuramente di sentir parlare qualcuno ed incolpare gli altri per i propri insuccessi nella vita, come se gli altri fossero il reale problema, senza considerare che forse stanno sbagliando loro stessi nel fare quella cosa o nella vita in generale.

Questi insuccessi portano ad un costante pensiero negativo nei confronti delle altre persone e se agli insuccessi si aggiunge una dose di ignoranza, quei pensieri negativi si autoalimentano giorno dopo giorno e si instaura un circolo vizioso dove sarà molto difficile uscirne. Le persone ignoranti non hanno le capacità per informarsi, qualsiasi sia l’argomento. Mi spiego meglio, non mi sto riferendo al non capire le cose che gli vengono dette, ma alla base di questo, ovvero la mancanza di “voler” capire le cose che gli vengono dette.

Questo tipo di persona pensa di sapere tutto lui, pensa che ciò che fa lo fa meglio degli altri senza aver la minima voglia di confrontarsi, soprattutto con chi è più esperto di lui su quell’argomento. E’ qui che si instaura il costante giudizio nei confronti altrui. E’ come un meccanismo di difesa auto-indotto dalla propria mente, che li fa sentire bene e li fa credere di stare sullo stesso livello di coloro che hanno avuto qualche soddisfazione dalla propria vita.

 

“Il problema dei propri insuccessi siamo solo noi”

Il giudizio costante

I secondi non sono assolutamente cattivi e non è neanche colpa loro se hanno questi tipi di pensieri giudicanti. Ho notato spesso che queste persone vogliono aiutare gli altri, dando dei consigli su come realizzarsi nella vita e su come fare le cose nella maniera migliore.

Realmente non è proprio cosi, loro infatti vogliono semplicemente giudicarli nelle cose che fanno e vogliono a tutti i costi entrare nei problemi altrui e giudicare il loro operato continuamente e negativamente.

Giudicare gli altri costantemente è altamente dannoso per la propria salute. Fa sentire bene le persone che lo fanno, dando delle motivazioni per le quali quella persona non è meglio di loro. Ad esempio se vediamo un tizio con una bella macchina automaticamente pensiamo che quel tizio non paga le tasse e la macchina è presa a rate, cosi automaticamente ci sentiamo meglio con noi stessi, in quanto lui non è meglio di noi. Ma ciò che non sapete è che giudicare gli altri può indebolire il proprio sistema immunitario e situazioni di ipertensione a causa dello stress continuo dato dai pensieri negativi del giudizio. (studio)

E’ come se noi stessimo allenando la nostra mente a trovare sempre il male nelle cose e nelle persone.

 

“Più giudichi gli altri, più giudichi te stesso”

 

Giudizio e problemi sociali

Giudicare costantemente gli altri causa delle problematiche sociali, infatti, se gli altri sanno che sei critico si allontaneranno da te e faranno un passo indietro. Questa caratteristica crea una barriera tra te e loro, dove le persone potrebbero non rivelarti le cose personali per paura che tu li possa giudicare o che tu possa parlare male di loro.

Finirai per rimanere solo e senza nessuno che ti possa accettare veramente per come sei.

Giudizio in ambito lavorativo

Quando svolgi un determinato lavoro hai moltissimi concorrenti che viaggiano sulla tua strada per arrivare ad un obiettivo. In carreggiata però ci sono quelli che vanno a 50 km/h e quelli che vanno a 100 km/h e questo dipende dal mezzo che hai, dal rischio che prendi, e dalle abilità di guida. Nella vita è uguale, ci sono quelli che corrono e quelli che camminano e ciò è dettato dalle competenze e dai mezzi che abbiamo. Molte volte però, quando non si hanno le giuste capacità, per cercare di arrivare prima degli altri, le persone pensano a criticare gli altri invece di concentrarsi su come migliorare la propria “macchina lavorativa”. E’ più facile prendersela con gli altri, ci vuole poco tempo ma i risultati non sono gli stessi.

Vedo spesso gente che dice: “Quello non è bravo a fare quella cosa, non la sa fare e vuole venderti solo fuffa”. Molte volte è anche vero, ma fare ciò porta ad avere una percezione negativa su di te, causandoti problemi lavorativi. La critica degli altri è spesso un sostituto per non voler affrontare i nostri limiti, di cui potremmo anche non essere consapevoli. È difficile fare bene il proprio lavoro, quando sei concentrato su quello degli altri.

 

Il giudizio fa male solo a te

Diciamoci la verità, alle altre persone non importa niente del tuo giudizio, di cosa fai o dei tuoi problemi personali. A nessuno importa niente dei tuoi pensieri negativi e della tua situazione. Perciò anche se giudichi qualcuno con la speranza che lui possa rimanerci male, sappi che le persone hanno mediamente 50.000 pensieri al giorno. Ciò significa che anche se qualcuno ha pensato a te una decina di volte, è solo lo 0,2% dei suoi pensieri giornalieri complessivi. Un numero che se confrontato con le 24 ore giornaliere è talmente piccolo da neanche prenderlo in considerazione. (articolo)

Perciò a nessuno importa veramente di voi e solo voi stessi potete fare qualcosa per la vostra vita, nessun altro.

 

Cosa puoi fare per smettere di dare giudizi negativi?

  1. Mettiti nei panni dell’altra persona: quando si valutano le azioni di una persona, è fondamentale conoscere la sua prospettiva, la sua storia e da dove viene.
  2. Pratica regolarmente pensieri positivi: possiamo effettivamente allenare il nostro cervello ad essere felici attraverso il pensiero positivo.
  3. Chiediti: “perché m’importa di giudicarlo”: lo stai aiutando o lo stai solo giudicando?
  4. Rimani aperto a opinioni diverse: dobbiamo accettare le opinioni altrui. C’è sempre da imparare nella vita anche da chi dice cose senza alcun senso logico.

 

“ Vedi la vita come un continuo apprendimento”

 

Conclusioni

Le persone istintivamente amano stare con persone positive e felici che brillano di luce propria come le stelle, non come i pianeti che brillano di quelle.

Più una persona è negativa, più è probabile che scacci gli amici. A nessuno piace ascoltare una raffica costante di lamentele. Se hai passato molto tempo con una persona costantemente critica, sai quanto può essere noioso e quanto tu voglia abbandonare la conversazione il prima possibile.

 

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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