L’influenza è un’infezione virale che colpisce il sistema respiratorio, quindi il naso, la gola e i polmoni. E’ una malattia altamente contagiosa con sintomi variabili che includono la febbre, gli starnuti, la tosse, stanchezza e malessere generale. Per la maggior parte delle persone l’influenza si risolve da sola nell’arco di pochi giorni, ma a volte questo virus causa delle complicazioni che possono rivelarsi mortali. Le persone che sono più a rischio sono i bambini sotto i 5 anni e gli anziani.

Altri tipi di categorie a rischio sono:

  1. Persone con sistema immunitario indebolito
  2. Persone che hanno malattie croniche, malattie cardiache e diabete
  3. Persone molto obese

Sebbene il vaccino antinfluenzale annuale non sia efficace al 100%, è comunque la tua migliore difesa contro l’influenza.

Quali sono i sintomi dell’influenza?

Febbre

L’influenza causa quasi sempre un innalzamento della temperatura corporea come risposta all’infiammazione. La febbre in questo caso va da un minimo di 37,5 °C ad un massimo di 40 °C. I segni includono brividi e sudorazione eccessiva e possono durare mediamente 3-4 giorni fino a prolungarsi per non oltre una settimana.

Mal di testa

La febbre provoca una dilatazione dei vasi sanguigni e un aumento della pressione all’interno del cranio, che causa il mal di testa. I segni includono anche un aumentata sensibilità alla luce.

Malessere generale

La stanchezza è un sintomo dell’influenza, ma anche di quasi tutte le condizioni patologiche. Queste sensazioni di stanchezza e affaticamento possono manifestarsi rapidamente ed occorre tempo anche dopo il periodo di convalescenza per poter recuperare appieno.

Dolori muscolari

I dolori muscolari legati all’influenza includono dolori al collo, alle braccia, alle gambe e alla schiena. Spesso possono essere anche gravi, rendendo difficile il movimento.

Tosse

Una tosse persistente è comune durante l’influenza. Solitamente la tosse è secca, quindi non produttiva di catarro e può diventare scomoda se non viene curata. Potresti avere problemi di dispnea (mancanza di respiro) o fastidio al torace durante questo periodo.

Altri sintomi includono:

  • Brividi e sudorazione
  • Naso che cola
  • Vomito e diarrea
  • Gola infiammata
  • Dolore all’occhio

I sintomi dovrebbero dissolversi nell’arco di pochi giorni fino ad arrivare ad una settimana o addirittura prolungarsi nel caso di tosse non curata. L’influenza di solito non richiede la visita di un medico, tuttavia, alcune persone hanno maggiori probabilità di sviluppare complicazioni.

I gruppi ad alto rischio includono coloro che sono:

  • I bambini di età inferiore ai 5 anni e in particolare quelli di età inferiore ai 2 anni
  • Anziani di età superiore ai 65 anni
  • Donne incinte e donne fino a due settimane dopo il parto
  • Persone con sistema immunitario indebolito
  • Residenti di case di cura e altre strutture di assistenza a lungo termine
  • Persone che hanno malattie croniche, malattie cardiache, malattie renali e diabete
  • Persone molto obese, con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 40

 

 

Quali sono le complicanze dell’influenza?

La maggior parte coloro che contraggono l’influenza possono curarsi a casa e spesso non hanno bisogno di consultare un medico. Se hai segni e sintomi legati alla complicanza dell’influenza, rivolgiti subito a un medico.

Per gli adulti, i segni e i sintomi di complicanza possono includere:

  • Difficoltà a respirare o mancanza di respiro
  • Dolore al petto
  • Vertigini in corso
  • Convulsioni
  • Peggioramento delle condizioni mediche esistenti
  • Grave debolezza o dolore muscolare

L’influenza può complicarsi in alcuni casi sviluppando malattie secondarie che se non curate portano alla morte, tra le quali:

  • polmonite
  • bronchite
  • Otite

 

Come si diffonde l’influenza

L’influenza è una malattia altamente contagiosa ed i luoghi principali di diffusione sono nelle scuole, negli uffici e all’interno delle famiglie.

I virus dell’influenza viaggiano nell’aria in goccioline quando qualcuno infetto tossisce, starnutisce o addirittura mentre parla, tu puoi inalare in maniera diretta le goccioline o entrare a contatto con il virus semplicemente toccando un oggetto infetto e successivamente toccarti gli occhi, naso o bocca senza prima lavarti le mani.

Quando sperimenti i sintomi del virus influenzale, sei già contagioso almeno dal giorno prima e fino a cinque giorni dopo la comparsa dei sintomi. Alcune persone come i bambini possono essere contagiosi per un periodo più lungo.

Se in passato hai contratto il virus influenzale, il tuo corpo ha già prodotto anticorpi per combattere quel ceppo specifico del virus. Se i futuri virus dell’influenza dovessero essere simili a quelli che hai incontrato prima, quegli anticorpi possono prevenire l’infezione o ridurre la gravità. Tuttavia, i virus influenzali sono in continuo cambiamento e nuovi ceppi compaiono anno dopo anno. Inoltre, i livelli di anticorpi diminuiscono con il tempo e per questo motivo è necessario il vaccino antinfluenzale per le categorie a rischio.

 

Tipi di virus Influenzali

Esistono tre diversi tipi di virus influenzali: di tipo A, di tipo B e di tipo C

Gli esseri umani e gli animali possono contrarre il virus di tipo A, un tipo di virus zoonotico, il quale cambia costantemente ogni anno e può causare epidemie influenzali annuali.

L’influenza di tipo B può causare solo piccole epidemie e non grandi pandemie. Tuttavia, questo tipo di virus è in genere meno grave del tipo A e provoca sintomi più lievi. Il tipo B può causare gravi complicazioni e può essere trasmesso solo da uomo a uomo.

L’influenza di tipo C infetta l’uomo e di solito provoca una lieve malattia delle vie respiratorie superiori ma può anche causare infezioni delle vie respiratorie inferiori, come bronchite e polmonite. Il virus C non è collegato a nessun tipo di epidemia o pandemia. (articolo)

 

Prevenzione

La prevenzione in questo caso serve a ridurre la gravità delle malattie influenzali e dei ricoveri potrebbe anche ridurre il numero di persone che necessitano di rimanere in ospedale.

Gli esperti raccomandano la vaccinazione antinfluenzale annuale per tutte le persone di età superiore a 6 mesi. La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente importante in questa stagione perché l’influenza e la malattia da COVID-19 causano sintomi molto simili. Il vaccino quindi, potrebbe ridurre i sintomi dell’influenza che potrebbero altrimenti essere confusi con quelli causati dal Covid 19.

Sebbene nessun vaccino sia in grado di garantire un’efficacia pari 100%, quello influenzale può ridurre il rischio di malattie influenzali dal 40 al 60 percento come specificato in questo articolo.

Il virus dell’influenza può vivere su superfici dure e oggetti fino a 48 ore. Usa disinfettanti o spray sulle superfici che tocchi in casa o al lavoro per proteggerti. Inoltre, puoi aiutare a fermare la diffusione del virus coprendo la tosse e gli starnuti con il gomito invece che con la mano.

 

Cure e trattamento

Le infezioni virali solitamente non richiedono un trattamento ed i sintomi andranno via nell’arco di pochi giorni. Tuttavia, vari trattamenti possono aiutare ad alleviare i sintomi dell’influenza.

Per ridurre i sintomi influenzali puoi:

  • prendere farmaci antipiretici che riducono la febbre
  • bere molti liquidi per rimanere idratati
  • assunzione di soppressori della tosse e decongestionanti da banco
  • utilizzare un umidificatore per aggiungere umidità all’aria interna e rendere più facile la respirazione
  • evitando cibi che possono disturbare lo stomaco, come quelli piccanti e i grassi saturi
  • Inalare vapore attraverso un areosol
  • Utilizzare farmaci antivirali
Avatar di Healthday
Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

Condividi questo post

Articoli correlati