Lo iodio è un minerale indispensabile per permettere al tuo corpo di funzionare correttamente. E’ un tipo di minerale che si trova naturalmente nel sottosuolo e negli oceani. La maggior parte delle persone è in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di iodio dal cibo che consuma, infatti è presente principalmente in alimenti come pesce, alghe e latticini.

Inoltre, è un minerale necessario per garantire il corretto funzionamento della tiroide aiutando a convertire l’ormone tireostimolante (TSH) in triiodotironina (T3) e tiroxina (T4). Una carenza può portare all’ipotiroidismo, il che significa che la tiroide non funziona come dovrebbe e può portare a problemi come affaticamento e dolori articolari.

La maggior parte di questo componente si trova nella ghiandola tiroidea, il resto nel sangue, nei muscoli e in altre parti del corpo.

Una carenza è rara nelle nazioni occidentali per via del sale iodato. Tuttavia, si stima che 2 miliardi di persone in tutto il mondo sono a rischio di carenza .

Se i livelli sono bassi, il medico potrebbe raccomandare un’integrazione. In questo articolo parleremo degli usi, degli effetti collaterali e delle dosi raccomandate dello iodio.

iodio

Iodio: benefici

Lo iodio è un minerale importante per il corpo umano, in particolare durante la gravidanza può aiutare a prevenire determinate condizioni di salute. E’, infatti, essenziale per il corretto sviluppo cerebrale dei bambini. Studi hanno scoperto che i bambini nati da madri che non assumono iodio durante la gravidanza hanno maggiori probabilità di avere ritardi mentali e un QI inferiore rispetto ai bambini nati da madri non carenti durante la gravidanza.

 

Iodio e tiroide

Questo componente svolge un ruolo essenziale nella salute della tiroide. Quest’ultima aiuta a regolare la produzione di ormoni che controllano il metabolismo, la salute del cuore e altro ancora. Senza iodio a sufficienza, la produzione di ormoni tiroidei può diminuire, portando a una condizione chiamata ipotiroidismo.

Anche assumere troppo iodio può avere un effetto negativo sulla ghiandola tiroidea. Perciò cerca di assumere abbastanza iodio dalla tua dieta mangiando latticini e pesce d’acqua salata o utilizzando il sale iodato.

Nei casi di tiroide iperattiva invece, il medico può prescrivere un trattamento speciale di iodio radioattivo, assunto per via orale. Viene solitamente utilizzato per distruggere le cellule tiroidee eccessive e ridurre le quantità extra di ormone tiroideo. Questo è un trattamento ultimo, poiché c’è il rischio che possa distruggere troppe cellule portando all’ipotiroidismo.

 

Gravidanza e sviluppo neurologico del feto

Le donne in gravidanza hanno bisogno di più iodio del normale, poiché diventa essenziale per lo sviluppo neurologico del feto.

Uno studio ha scoperto che i bambini le cui madri avevano una carenza di iodio durante la gravidanza avevano maggiori probabilità di crescere con un QI più basso rispetti ai bambini nati da madri non carenti.

Sia in gravidanti che in allattamento dovrai monitorare l’assunzione di iodio. Questo perché lo iodio che assumi dalla dieta e dall’integrazione viene trasferito tramite il latte materno al tuo lattante.

 

Miglioramento del peso alla nascita

Assumere una quantità sufficiente di questo componente durante la gravidanza può contribuire a un sano peso alla nascita.

Uno studio su donne in gravidanza con ingrossamento della tiroide (gozzo) ha scoperto che 400 mg di iodio assunti ogni giorno per sei-otto settimane erano utili per correggere i gozzi legati alla carenza di iodio. A sua volta, c’è stato un miglioramento generale del peso alla nascita nei neonati.

 

Iodio e rischio nucleare

In caso di emergenze nucleari, il CDC raccomanda l’uso di ioduro di potassio (KI) per proteggere la tiroide dalle lesioni da radiazioni. Inoltre, sussistono seri rischi associati allo ioduro di potassio come i disturbi gastrointestinali, infiammazione e reazione allergica e maggior rischio di malattie della tiroide.

Io invece, eviterei tutti questi allarmismi, e penso che in caso di vera emergenza nucleare lo iodio possa fare ben poco.

 

Infezioni

Può essere usato localmente per aiutare a curare e prevenire le infezioni, uccidendo i batteri nella zona infetta. L’uso topico non deve essere usato sui neonati e non dovrebbe essere usato per tagli profondi e ustioni.

 

Carenza di iodio

Un basso apporto di questo componente può portare a un aumento della produzione di ormone tireostimolante (TSH). La tiroide per bilanciare questa carenza prenderà più iodio dal sangue.

Se l’assunzione scende al di sotto di 10-20 mcg al giorno, la tiroide non può assumere abbastanza iodio e può verificarsi ipotiroidismo, con il suo segno distintivo di gozzo, un rigonfiamento nella zona del collo.

La carenza di iodio durante la gravidanza e la prima infanzia può portare a problemi di sviluppo, e se non trattata, può portare a disabilità intellettiva.

 

Sintomi di carenza di iodio

La carenza di iodio viene diagnosticata solitamente attraverso gli esami delle urine. Tra i sintomi principali di una carenza troviamo:

  • un gozzo visibile al collo
  • ghiandola tiroidea dolorosa
  • difficoltà respiratorie e di deglutizioni
  • fatica
  • la perdita di capelli
  • depressione
  • cervello annebbiato
  • freddo estremo
  • aumento di peso involontario

 

Assunzione consigliata

L’assunzione consigliata in età adulta è di 150 microgrammi (mcg) sia per i maschi che per le femmine. Durante la gravidanza, è di 220 mcg, salendo a 290 mcg durante l’allattamento.

In questa tabella via descritto la dose consigliata giornaliera in relazione alla fase di vita del soggetto.

età Importo
FIno a 6 mesi 110 mcg
Neonati 7–12 mesi 130 mcg
da 1 a 8 anni 90 mcg
9-13 anni 120 mcg
14 ai 18 anni 150 mcg
Adulti 150 mcg
Gravidanza 220 mcg
Allattamento 290 mcg

 

Fonti alimentari

La quantità di questo componente in un alimento dipende dalla quantità di iodio presente alla fonte di produzione.

Tra le migliori fonti troviamo:

  • Alga marina
  • Sale iodato
  • Merluzzo
  • Latte scremato
  • Pane
  • Uova
  • Formaggio

I multivitaminici sono un’ottima fonte, e contengono spesso ioduro di potassio.

 

Conclusioni

Questo componente è essenziale per lo sviluppo del feto e per il corretto funzionamento della tiroide. Il medico potrebbe raccomandare integratori di iodio se i livelli risultano bassi dagli esami delle urine.

Cerca di assumere la giusta quantità giornaliera di iodio, ma non esagerare, potresti andare incontro a problemi della tiroide.

 

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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