La nicotina viene consumata principalmente attraverso l’inalazione dei prodotti contenenti tabacco come sigarette, pipe e sigari e in maniera più controllata attraverso i prodotti di svapo come le sigarette elettroniche. Sebbene non sia cancerogena di per sé, la nicotina crea una fortissima dipendenza ed espone le persone agli effetti estremamente dannosi per la salute del proprio corpo.

 

Cos’è la nicotina?

La nicotina è un alcaloide naturale, come la caffeina, ed è una sostanza psicoattiva in grado di alterare lo stato psico-fisico del soggetto. E’ una sostanza chimica che crea dipendenza ed è presente principalmente nelle foglie di tabacco ma viene anche prodotta sinteticamente. La Nicotiana tabacum, il tipo di nicotina presente nelle piante di tabacco proviene dalla famiglia delle Solanaceae, la stessa delle patate, melanzane, pomodori, peperoni, e peperoncini.

Secondo il ministero della salute le morti legate al fumo di tabacco sono responsabili di oltre 93.000 decessi in italia ogni anno, ovvero il 20,6% del totale delle morti per gli uomini e il 7,9% delle morti per le donne, con costi che superano i 25 miliardi di euro.

Nicotina: effetti sul corpo umano

L’uso di nicotina può causare seri problemi di salute tra cui aumento della pressione sanguigna e indurimento delle pareti arteriose, causando problemi cardiaci. I prodotti con tabacco come sigarette, sigari, la maggior parte delle sigarette elettroniche e il narghilè contengono questa sostanza.

 

Nicotina e cervello

Quando una persona consuma nicotina, ottiene una sensazione di benessere causata dal rilascio di endorfine. Inoltre, questa sostanza aumenta anche i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che partecipa a diversi ruoli nel cervello, come l’aumento dell’attenzione e il controllo dell’umore. Questo fa sì che le persone vogliano continuare ad assumere nicotina.

L’esposizione ripetuta a questa sostanza modifica alcune parti del cervello che si occupano di stress, apprendimento e autocontrollo. Questi cambiamenti rendono una persona più suscettibile alla dipendenza.

Nel sangue, la nicotina stimola il rilascio di adrenalina, un ormone che stimola il sistema nervoso centrale, portando ad un aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Naturalmente, a causa della breve durata della nicotina nel nostro organismo, queste sensazioni piacevoli non durano molto a lungo, e le persone vogliono continuare a inalare nicotina per ottenere ancora una volta queste belle sensazioni.

Secondo uno studio fumare durante l’adolescenza aumenta il rischio di sviluppare disturbi psichiatrici e deterioramento cognitivo in età avanzata. Inoltre, i fumatori adolescenti soffrono di deficit di attenzione, che si aggravano con gli anni di fumo,  in quanto il cervello adolescenziale non ha completato la sua completa maturazione.

 

Nicotina e depressione

Esiste una correlazione tra la nicotina e la depressione. Le persone depresse hanno il doppio delle probabilità di fumare rispetto agli individui senza depressione. La maggior parte delle persone inizia a fumare prima di mostrare segni di depressione, quindi non è chiaro se il fumo causa la depressione o se la depressione incoraggi le persone a fumare.

Ciò che sappiamo è che la nicotina stimola il rilascio della dopamina nel cervello, la quale innesca sentimenti positivi e i livelli di questa sostanza sono molto bassi in coloro che soffrono di depressione, i quali possono usare le sigarette come un modo per aumentare il loro stato di benessere.Tuttavia, la nicotina insegna al cervello a produrre meno dopamina, e ciò incoraggia le persone a fumare di più. (articolo)

 

Malattie cardiovascolari

Il fumo di sigaretta è un potente fattore di rischio cardiovascolare. La nicotina infatti, ha un effetto ipertensivo, attraverso la stimolazione del sistema nervoso. I fumatori ipertesi hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di ipertensione, compresa l’ipertensione maligna e renovascolare.

 

Ansia

Molte persone si rivolgono alle sigarette durante i periodi di ansia o di stress e gli effetti della nicotina possono creare una finta sensazione calmante, poiché la nicotina produce solo un sollievo temporaneo, e riporteranno presto la persona allo stesso livello di ansia che aveva prima di fumare.

La ricerca mostra come effettivamente la nicotina possa ridurre i sintomi ansiogeni. (articolo) (articolo)

 

Dipendenza da nicotina

La dipendenza da nicotina si verifica quando hai bisogno di nicotina e non riesci a smettere di usarla. La nicotina produce effetti piacevoli nel cervello, ma questi effetti sono temporanei, perciò fanno sì che tu ne voglia ancora. Più fumi, più nicotina ti serve per sentirti bene. Quando smetti, sperimenti spiacevoli cambiamenti mentali e fisici.

Tra i sintomi da astinenza da nicotina troviamo:

  • ansia
  • depressione
  • malumore
  • irritabilità
  • difficoltà a concentrarsi
  • bassa attenzione
  • insonnia
  • stitichezza
  • diarrea

 

Trattamento

Per trattare la dipendenza da nicotina esistono due diverse strade che mirano a ridurre i sintomi dell’astinenza e gli effetti collaterali della nicotina.

 

Farmaci

Gli agenti di prima linea attualmente disponibili per la terapia per smettere di fumare comprendono la terapia sostitutiva della nicotina, e altri due farmaci usati anche per trattare la depressione.

Terapia sostitutiva della nicotina (NRT): è disponibile in cerotti cutanei, spray nasali, inalatori e pastiglie. Questi farmaci sostituiscono la nicotina fumata e quindi riducono sia le voglie che gli effetti collaterali.

 

Consulenza psicologica

La ricerca suggerisce che i farmaci che trattano l’astinenza sono più efficaci se supportati da una consulenza psicologica, in quanto è poi la volontà che ti fa veramente smettere di fumare.

Questi supporti possono aiutare le persone con dipendenza a superare gli aspetti psicologici dell’astinenza, come l’umore basso e l’irritabilità che se uniti ai farmaci formano un connubio perfetto.

 

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Articolo scritto e revisionato dalla redazione di Healthday.it

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